L'artroscopia è una tecnica chirurgica mini-invasiva che permette di operare le articolazioni senza doverle incidere e aprire con il bisturi, tuttavia così complessa da un punto di vista tecnico, che gli addetti ai lavori per operarla al meglio tendono a concentrare la loro attenzione su una sola articolazione.
La tecnica artroscopica anche se ormai vecchia di quasi due decenni è stata fino ad oggi utilizzata quasi sclusivamente per risolvere i guai del ginocchio: menischi e ligamenti lacerati. Le altre articolazioni subivano l'intervento tradizionale con bisturi, punti di sutura e l'inevitabile lunga convalescenza. Molte le novità: la principale, riguarda la possibilità di riparare i menischi del ginocchio quando rotti, anzichè eliminarli in tutto o in parte. Una opportunità per chi ha subito questo genere di infortunio che permette di conservare l'integrità del ginocchio e scongiurare in questo modo l'artrosi dell'articolazione. A questo scopo sono state inoltre realizzate speciali clips riassorbibili: mantengono ben aderenti i margini delle lesioni meniscali per il tempo necessario alla guarigione, e una volta esaurita la loro funzione si sciolgono nei tessuti così che di loro non resta più traccia.
Non è tutto: grazie alla possibilità di esplorare le articolazioni con nuove e sottili sonde ottiche sono emerse perfino nuove patologie o meglio si è dato un nome nuovo a sintomi comuni e ben noti, ma per i quali non si trovava una spiegazione convincente. E' il caso delle SLAP lesion: se si distacca in seguito ad un trauma o a causa di una attività lavorativa o sportiva particolarmente pesante la spalla fa male e alcuni movimenti risultano limitati. Sintomi, questi, fino ad oggi attribuiti alla periartrite, termine troppo generico secondo gli specialisti, che significa infiammazione della spalla e nulla più. Per questo da abbandonare. Al suo posto, oltre alla SLAP lesion, sono state riconosciute una decina di nuove patologie, tutte responsabili di dolori alla spalla, ma che hanno cause e terapie ben distinte. |