| Vancouver
Solo due fisioterapie per curare distorsioni, contusioni e strappi muscolari dei nostri atleti
Valigie più leggere per le nostre squadre, in partenza per le olimpiadi invernali di Vancouver. Saranno disponibili solo due fisioterapie per curare distorsioni, contusioni e strappi muscolari dei nostri atleti. Lo ha deciso l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni, in accordo con i medici della F.I.S.I. (Federazione Italiana Sport Invernali ) e della F.I.S.G (Federazione Italiana Sport Ghiaccio).
Solo la Tecarterapia e il recentissimo dispositivo Gameready avranno l'opportunità di curare ginocchia e caviglie muscoli e tendini degli sportivi azzurri. Non partiranno invece per Vancouver al seguito di medici e fisioterapisti terapie storiche, come laser e ultrasuoni, magnetoterapia e ionoforesi solo per citarne alcune.
Una scelta scientifica e pratica dettata dall'evidenza clinica: Tecarterapia e Gameready bastano da sole a curare tutte le patologie acute dell'atleta.
Tutto il resto è superfluo.
Tecarterapia
La tecarterapia è un apparecchio dotato di una potente antenna che emette radiofrequenze a bassa frequenza. Una fonte di energia fisica che opportunamente indirizzata e modulata stimola e accellera la guarigione delle parti sofferenti. Agisce sul microcircolo, aprendo i capillari e facendo affluire localmente maggiori quantità di sangue ben ossigenato e ricco di fattori e cellule antiinfiammatore e sostanze indispensabili alla riparazione dei tessuti danneggiati. Il terapista può regolare la sofisticata apparecchiatura in modo da concentrare e trattare selettivamente con le radiofrequenze tessuti molli come tendini e muscoli o strutture dure come articolazioni e ossa senza dispersione nei tessuti più superficiali attraversati, come la pelle e grasso.
Non solo: a differenza di altre apparecchiature che sfruttano le radiofrequenze si può eliminare la resistenza che i tessuti offrono al passaggio delle onde (effetto Joule) o al contrario utilizzarla per portare la temperatura della zona da trattare fino a 42, 43 gradi.
In altre parole si può decidere se è il caso di trattare la parte sofferente senza alterare la temperatura locale o innalzarla fino al limite della sopportazione. In fase acuta, immediatamente dopo un trauma si preferisce infatti evitare il riscaldamento della parte per limitare il gonfiore e lo stravaso di sangue con formazione di soffusioni emorragiche ed ematomi.
Se si trattano invece infortuni vecchi di settimane o di mesi l'innalzamento della temperatura produce alterazioni nei tessuti che ne favoriscono la guarigione.
Ma c'è di più: con la tecarterapia opportunamente modulata si possono migliorare anche le fasi della preparazione atletica e accellerare il recupero della fatica muscolare. La stiamo infatti impiegando già adesso in modo sistematico sugli atleti che ci rappresenteranno alle olimpiadi per ottimizzare tutte le fasi dell'allenamento e per smaltire più in fretta la fatica dei muscoli eccessivamente sollecitati.
Gameready
Il Gameready è invece un dispositivo utilissimo per trattare l'infortunio soprattutto in fase acuta. Tanto prima si applica, tanto prima risulta efficace per attenuare il dolore, l'edema e ridurre la perdita di funzionalità. Va tenuto pertanto pronto ai bordi delle piste, anche se è un po come portare un frigorifero agli esquimesi. Si tratta infatti di un presidio per somministrare la crioterapia: la terapia del freddo. A Vancouver non mancherà di certo freddo, ghiaccio e neve, ma una cosa è applicare in modo empirico una borsa di ghiaccio sulla parte infortunata, sia essa una caviglia, un ginocchio o una spalla, un'altra è avere la possibilità di controllare la sottrazione di calore. Il dispositivo infatti utilizza un particolare tessuto che si indossa sulla parte lesa e che al suo interno contiene una camera per la circolazione di un liquido refrigerante. In questo modo è possibile abbassare la temperatura della parte in maniera controllata e senza rischiare di creare ustioni cutanee da freddo come può accadere, ad esempio, utilizzando il comune cloruro di etile spray.
Ma non è tutto: lo speciale tessuto frutto della ricerca spaziale e areonautica contiene una seconda camera d'aria che viene mandata in pressione per esercitare una compressione graduale sulla parte da trattare. La pressione viene gestita e programmata da un apposito software e può essere leggera e delicata come una soffice spremitura o energica come un massaggio drenante. Risultato: la combinazione di freddo e pressione opportunamente bilanciata e controllata permette il ritorno degli atleti così trattati a livelli competitivi in tempi dimezzati. Il Gameready è efficace anche nel trattamento di un arto o di una articolazione nell'immediato post operatorio, se a titolo di esempio è stato sottoposto ad una ricostruzione dei ligamenti o alla riduzione e sintesi di una brutta frattura.
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