La scarpa ideale
La scarpa ideale non esiste. Camminare scalzi è più salutare che camminare con le calzature

Camminare scalzi, è più salutare che camminare con le calzature, perchè il piede oltre ad essere un organo di moto è anche un organo di senso. La sua pelle, in pianta, è infatti dotata di recettori tattili come una mano e vengono attivati costantemente sia nella stazione eretta, che e soprattutto, durante la deambulazione.
Quando il piede compie il passo, tocca a terra, da prima con il tallone, poi rolla verso la punta e infine appoggia tutta la pianta . In questa fase, la muscolatura intrinseca del piede, si rilascia completamente, in modo che la pianta si possa spianare sulla superficie di appoggio e prendere un più intimo contatto. E' come se volesse tastare il terreno per potere impostare le giuste tensioni muscolari, nella successiva fase di leva a spinta del piede. Tanto più il terreno è irregolare e incoerente tanto più viene definito ‚'informativo'‚ ù

Le superfici informative sono quelle più fisiologiche e vicine alle richieste funzionali del piede. Le suole interne delle scarpe per quanto soffici non sono in grado di riprodurre questo effetto naturale, ne una tomaia per quanto anatomica potrà mai essere migliore di un piede libero da costrizione e vincoli. Le calzature si deve ricordare sono state ideate per e conservano tuttora un ruolo protettivo.
Le calzaure per questi motivi devono essere un abile compromesso tra protezione e conservazione della funzione rispettando tuttavia anche i criteri estetici. Suola flessibile e soffice, soletta interna che asseconda e sostiene i fisiologici archi longitudinale e trasversale del piede, tomaia avvolgente,ma non costrittiva, assenza o quasi di tacco i requisiti di una buona calzatura.

Un recente fenomeno commerciale, le scarpe basculanti Masai o assicura invece di migliorare la postura e l'appoggio plantare, con effetti benefici in chi soffre di mal di schiena, problemi di artrosi, circolazione venosa insufficiente e il miraggio di risolvere perfino problemi estetici come adiposità localizzate e cellulite.

Una vera palestra da calzare ai piedi‚ recitano le convincenti pubbilicità e gli articoli che ne esaltano le proprietà terapeutiche e profilattiche su dolori e disturbi dell'apparato locomotore. In realtà una letteratura scientifica che avvalori questi risultati non è mai stata pubblicata.
La realizzazione di queste curiose calzature brevettate nel 96',con la suola curva come una gondola veneziana, si fonda unicamente sull'empirica osservazione personale dell'ingegnere svizzero Karl Muller, che ha osservato quanto elegante fosse la postura Masai e come questo popolo fosse praticamente immune da mal di schiena. Postura imputata, dallo stesso ingegnere, all'abitudine di camminare scalzi sul terreno sabbioso e soffice delle loro riserve. Un sostegno scientifico davvero modesto per promettere così tanto.
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