Se la rotula deraglia
Tanto gravi e frequenti, che l'argomento è stato oggetto di una tavola rotonda al XXI congresso della società italiana di ortopedia. La rotula sviluppa facilmente danni alla cartilagine e dolore fino alle estreme conseguenze.

Solo la diagnosi precoce salva il ginocchio. Perché i disturbi della rotula sono, tanto invalidanti, che costringono ad abbandonare l'attività sportiva il 20-40% della popolazione di runners, calciatori e giocatori di basket e pallavolo. Di più. Sono la causa più frequente di dolore all'articolazione, più frequente delle lesioni ai menischi e più delle rotture ai ligamenti crociati. Si incomincia a soffrire di dolore alla rotula soprattutto da giovani e da giovanissimi, specie se si sottopone l'arto inferiore a sollecitazioni intense e ripetitive. Se il disturbo non viene precocemente individuato e annullato o se lo sportivo stoicamente ignora i segnali di dolore, la cartilagine della rotula si rovina, e puo essere tardi per rimediare.È bene chiarire. La rotula normalmente ha una forma triangolare, dagli angoli smussati e con la superficie rivestita di spessa e resistente cartilagine, ben adatta a scivolare sul femore. Il femore ha una forma speculare alla rotula ed è anch'esso rivestito di cartilagine in modo da assicurare lo scorrimento e la uniforme distribuzione delle pressioni su tutta la superficie articolare della rotula. Una pressione enorme, che durante la corsa, ad ogni falcata raggiunge otto volte il peso corporeo. Come dire 560kg su ogni ginocchio in un uomo di peso medio, 280 tonnellate per ogni km di corsa (1000 falcate in media a km). Di qui è facile intuire che se l'accoppiamento meccanico tra rotula e femore non è perfetto, il ginocchio ne soffre. La iper pressione esterna della rotula la condizione più comune. Si tratta di un contatto anomalo tra femore e rotula che genera una concentrazione delle forze di carico su una zona circoscritta e laterale della rotula. In altre parole la superficie della rotula non partecipa più in maniera uniforme a sopportare i 560kg, perché c'è una parte che resta sollevata e non tocca sul femore e un'altra che fa il lavoro doppio o triplo. Condizione che peggiora quando nel movimento è richiesta una flessione del ginocchio. Si spiega così perché il dolore viene scatenato in particolare da certe attività di palestra come lo stepper, lo spinning, ed esercizi di potenziamento del quadricipite come la leg extention e le accosciate. Ma nei casi più gravi il dolore al ginocchio compare anche salendo e scendendo una rampa di scale e perfino a riposo al cinema o in macchina se si è costretti a mantenere il ginocchio piegato per un lungo tempo. La cartilagine infatti sottoposta ad una pressione superiore alle sue capacità di sopportazione cede, si fessura, si schianta e spiana la strada alla degenerazione artrosica del ginocchio. La diagnosi in genere è clinica. Il dolore è tipicamente avvertito davanti e sotto la rotula ed è irradiato mediamente, tanto da far pensare ad una lesione del menisco interno. Ma radiografie, TAC e RMN risultano negative. Tutto a posto. Un fatto che si spiega perché il mal allineamento compare solo a ginocchio piegato, durante il movimento o perché questi esami mostrano le due ossa, rotula e femore perfettamente congruenti, ma non viene valutato che l'esatto accoppiamento meccanico può essere dato dal rivestimento cartilagineo che ha spessori e profilo anatomico non ideali. Si tratta di condizioni locali spesso di origine congenita in cui un legamento della rotula ( legamento alare esterno) risulta troppo corto. Altre comuni situazioni di mal allineamento della rotula che possono generare iper pressione esterna sono scatenate invece da un piede troppo piatto: se l'arco plantare non si è sviluppato, il piede cede verso l'interno coinvolgendo nella rotazione interna anche la tibia. Di conseguenza la rotula si ritrova ad essere tirata verso l'esterno dai legamenti solidali con il femore ( legamento alare esterno). Frequente anche il ginocchio valgo nella genesi di questi disturbi rotulei: l'asse articolare tra femore e tibia si angola verso l'interno ( ginocchio a X) e la rotula viene a trovarsi trazionata lateralmente. Utili i plantari e appositi programmi di potenziamento muscolare per risolvere queste condizioni di sofferenza che penalizzano sportivi amatori e professionisti. La chirurgia è riservata invece a quei casi ribelli a tutte le terapie conservative. Si agisce sui legamenti della rotula: per via artroscopica si allenta il legamento laterale e si ritenziona quello mediale in modo da assicurare il corretto bilanciamento delle forze che agiscono e mantengono in asse la rotula sul femore. Tanto basta a far tornare lo sportivo in campo, a condizione, che la cartilagine sia ancora integra. Esistono tuttavia condizioni di sofferenza della rotula più gravi della sindrome da iper pressione esterna, evidenti anche alle comuni radiografie, e ben documentabili con la T.A.C. e la RMN. La rotula risulta spostata lateralmente e risulta instabile, tanta da dare luogo nei casi più severi a episodi di lussazione. In questi casi, oltre al bilanciamento dei legamenti si deve ricorrere anche a tempi chirurgici sull'osso della tibia. Una delle tecniche più popolari e affidabili è la osteotomia della tuberosità tibiale ( sec Fulkerson). L'osso sul quale prende inserzione il tendine della rotula viene segato, spostato e avvitato medialmente, in modo da spostare e riallineare rotula, muscoli e tendine sul femore. Un intervento sicuramente invasivo, ma salva rotula e dai tempi di recupero relativamente brevi. Il carico e la deambulazione sono concessi con ginocchiera e stampelle già in seconda giornata post operatoria e il ritorno allo sport entro tre mesi.

  • 20-40% abbandona lo sport a causa di disturbi della rotula.
  • Durante la corsa ad ogni passo la rotula riceve una spinta pari a 8 volte il peso corporeo
  • Il 70-80% delle iper pressioni esterne della rotula senza malallineamento risolve con terapie conservative ( plantari, fisioterapie e farmaci)
  • Causa di primo episodio di lussazione traumatica della rotula: sport 60%, danza 9%
  • La media annuale di lussazione primaria della rotula è di 5,8 casi su 100.000 persone, media che sale a 29 ogni 100.000 nel gruppo tra i 10-17 anni
  • Chi ha subito un episodio di lussazione ha il 17% di probabilità di subire un secondo episodio lussativo nei successivi 2-5 anni

Fabio Lodispoto, Roma
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Specialista in Medicina dello Sport