Mal di schiena?
È psicosomatico. La terapia è difficile.

A. A. A. Schiena dolorante cerca diagnosi e terapia. Potrebbe essere l'appello disperato di chi, cronicamente afflitto da mal di schiena, non ancora trovato soluzione al problema. I potenziali inserzionisti sarebbero molti. Infatti, secondo la prestigiosa rivista medica New England Journal of Medicine l'80-85% dei casi di mal di schiena non ha cause accertabili. In altre parole nella maggior parte dei casi il mal di schiena resta orfano di diagnosi e terapie. Percentuali che, guarda caso, coincide con i risultati di altre ricerche secondo cui l’80% dei dolori cronici alla schiena è di origine psicosomatica. Non solo: la radiografia della colonna vertebrale tanto cara a medici e pazienti andrebbe richiesta, secondo il Royal College of Radiologist, solo in tre casi: se c'è stato un trauma, se compaiono problemi neurologici, se a 4-6 settimane dall'esordio la sintomatologia persiste o peggiora.

Rispettando questi criteri risulta che il 98% delle radiografia è superfluo, che solo il 2% dei pazienti trae dall'assorbimento di radiazioni (quaranta volte maggiori della dose assorbita per una radiografia standard al torace) informazioni utili per modificare terapia. Ad essere maggiormente colpiti dalla dolorosa patologia sono soprattutto le fasce della popolazione più attiva e sportiva (il 60% ha meno di 45 anni) con un'incidenza paragonabile a quella della rinite e della cefalea e penalizzati da terapie sostanzialmente inefficaci.

Analgesici (tra le miriadi di prodotti sperimentali nessuno si è rivelato definitivamente superiore alla vecchia aspirina), terapie fisiche, agopuntura e iniezioni locali, tutto può fare qualcosa, ma non bisogna crederci molto. Studiosi canadesi che indagavano sull'utilità dell'infiltrazione di cortisone nelle articolazioni vertebrali sono riusciti a stabilire che le infiltrazioni di soluzione fisiologica (acqua e sale) sono ugualmente efficaci. Inutile talvolta il ricorso bisturi: accade che alla rimozione dell'ernia discale non faccia seguito un miglioramento della sintomatologia.

Si tratta di ernie "innocenti " riportate anche occasionalmente (in TAC o RM eseguite per altri scopi) in individui perfettamente asintomatici. Solo le ernie espulse che realmente si rendono responsabili dei sintomi trovano sicuro sollievo con la chirurgia. Un'unica segnalazione positiva: a lenire le sofferenze di sportivi doloranti ci pensa la Vis Medicatrix Naturae di Ippocratica memoria, ovvero quella capacità dell'organismo di giungere a guarigione spontanea nonostante i medici e le medicine.

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